Creatina monoidrato: a cosa serve e come si assume

Che cos’è la creatina, come agisce, quanta assumerne e quali effetti collaterali sono davvero documentati. Con le fonti.

La creatina monoidrato è l’integratore più studiato dello sport: centinaia di lavori pubblicati, un profilo di sicurezza noto e un effetto misurabile sulla forza. Qui trovi che cos’è, a cosa serve davvero, quanta assumerne e quali sono gli effetti collaterali reali, separati dalle leggende.

Che cos’è la creatina

La creatina è una molecola che il corpo produce già da solo, nel fegato e nei reni, partendo da tre amminoacidi: glicina, arginina e metionina. Ne sintetizziamo circa un grammo al giorno. Un’altra quota arriva dal cibo, soprattutto carne rossa e pesce, in quantità modeste: per assumere cinque grammi di creatina con la dieta servirebbe più di un chilo di manzo.

Il 95% della creatina del corpo sta nel muscolo scheletrico, in gran parte sotto forma di fosfocreatina. È lì che si gioca tutta la partita.

A cosa serve la creatina: il meccanismo in tre righe

Il carburante immediato della contrazione muscolare è l’ATP, ma la riserva dura pochi secondi. Quando l’ATP cede un fosfato e diventa ADP, la fosfocreatina gliene presta uno e lo rigenera all’istante. Più fosfocreatina hai nel muscolo, più a lungo riesci a mantenere lo sforzo massimale prima che il sistema ceda.

Dove agisceSforzi brevi e intensi: serie di pesi, sprint, cambi di direzione, sport di contatto.
Cosa produceQualche ripetizione in più a parità di carico. Il muscolo cresce per quell’allenamento in più, non per la polvere.
Dove non agisceResistenza pura. Su una maratona il sistema fosfocreatina non è il collo di bottiglia.

È una distinzione che conta: la creatina non costruisce muscolo. Rende possibile un allenamento leggermente migliore, ripetuto per mesi, e il risultato arriva da lì.

Cosa dicono gli studi

Il documento di riferimento è la position stand della International Society of Sports Nutrition, pubblicata nel 2017, che raccoglie l’evidenza accumulata in oltre vent’anni di ricerca. Le conclusioni, in sintesi: la creatina monoidrato è la forma più efficace e meglio studiata, aumenta le riserve muscolari di fosfocreatina, migliora la prestazione in esercizi ad alta intensità e, nei soggetti adulti sani, non mostra effetti avversi rilevanti alle dosi raccomandate.

Un punto che nella letteratura torna spesso: parte dell’aumento di peso iniziale è acqua intracellulare, non tessuto contrattile. Il muscolo trattiene liquido insieme alla creatina. È l’effetto che molti leggono sulla bilancia nella prima settimana.

Monoidrato o le altre forme?

Sul mercato trovi creatina alcalina, cloridrato, etil-estere, chelata al magnesio, spesso a prezzo molto più alto. La ragione commerciale è sempre la stessa: migliore assorbimento, meno ritenzione, nessun bisogno di carico. La ragione scientifica manca: nessuna di queste forme ha dimostrato di superare il monoidrato in studi controllati.

FormaEvidenzaPrezzo
Monoidratola più studiata, standard di riferimentobasso
Monoidrato micronizzatostessa molecola, polvere più fine, si scioglie megliobasso
Cloridrato (HCl)più solubile, nessun vantaggio dimostrato sulla prestazionealto
Alcalina, etil-esterenessun vantaggio dimostrato; in alcuni studi risultati inferiorialto

Se vuoi la scelta con il miglior rapporto fra evidenza e costo, è il monoidrato. Punto.

Quanta creatina assumere e quando

Le due strategie descritte in letteratura sono entrambe valide e portano allo stesso punto di saturazione muscolare; cambia solo il tempo.

  1. Carico rapido: circa 0,3 g per kg di peso al giorno, divisi in quattro assunzioni, per cinque o sei giorni. Poi mantenimento.
  2. Dose costante: da 3 a 5 g al giorno fin dall’inizio. La saturazione arriva in tre o quattro settimane invece che in una.

Per una persona di 70 kg il carico corrisponde a circa 21 g al giorno divisi in quattro dosi, il mantenimento a 3–5 g. Il carico non è obbligatorio: serve solo se vuoi l’effetto in fretta. Chi non ha urgenza salta direttamente al mantenimento e si risparmia anche il disturbo gastrico che le dosi alte possono dare.

Sul quando, l’evidenza è meno netta di quanto suggerisca il marketing. La creatina si accumula nel muscolo nel tempo: conta la costanza quotidiana molto più dell’orario. Prenderla vicino all’allenamento, prima o dopo, è ragionevole; prenderla sempre alla stessa ora è il modo più semplice per non dimenticarla.

Effetti collaterali: cosa è documentato e cosa no

Alle dosi di mantenimento, negli adulti sani, il profilo descritto in letteratura è buono. Gli effetti realmente riportati sono due: aumento di peso per ritenzione idrica intracellulare e, con le dosi di carico, disturbi gastrointestinali come gonfiore o crampi, che in genere spariscono frazionando le dosi o passando al mantenimento.

Documentato

  • aumento di peso iniziale, in parte acqua
  • fastidi gastrici con dosi alte
  • leggero aumento della creatinina nel sangue

Non dimostrato

  • danno renale in soggetti sani
  • disidratazione o crampi
  • calvizie

Sulla creatinina vale un chiarimento pratico: la creatina degrada in creatinina, che è il parametro usato per stimare la funzione renale. Chi integra può vedere quel valore leggermente più alto senza che i reni abbiano nulla. Se fai esami del sangue, dillo al medico: evita un allarme inutile.

Il discorso sulla caduta dei capelli nasce da un singolo studio del 2009 su giocatori di rugby universitari, in cui tre settimane di creatina hanno modificato il rapporto fra diidrotestosterone e testosterone. È un lavoro su un campione piccolo, mai replicato con esito analogo, e non ha misurato i capelli. Collegarlo direttamente alla calvizie è un salto che l’evidenza non consente, in nessuna delle due direzioni.

Chi ha una patologia renale, epatica o assume farmaci cronici dovrebbe parlarne con il proprio medico prima di integrare. Questa pagina ha scopo divulgativo e non sostituisce un parere clinico.

Creatina e massa muscolare: le aspettative giuste

La creatina non è un anabolizzante e non agisce sul recettore degli androgeni: il meccanismo è energetico, non ormonale. Chi si aspetta trasformazioni resterà deluso; chi si aspetta qualche chilo in più sul bilanciere dopo un mese, e sa cosa farne, troverà un alleato onesto e molto economico. Se vuoi capire da dove arriva davvero l’aumento di massa, la parte che conta è l’allenamento e l’apporto proteico.

Domande frequenti sulla creatina

Quando assumere la creatina?

L’orario conta poco, perché l’effetto dipende dalla saturazione progressiva del muscolo e non dalla singola dose. Prenderla ogni giorno, anche nei giorni di riposo, è più importante che prenderla in un momento preciso. Se vuoi un riferimento pratico: insieme a un pasto, nelle ore attorno all’allenamento.

La creatina fa male?

Negli adulti sani e alle dosi raccomandate la letteratura non riporta effetti avversi rilevanti, e la creatina è uno degli integratori con il maggior numero di studi sulla sicurezza. I fastidi gastrici compaiono soprattutto con le dosi di carico. La situazione è diversa per chi ha problemi renali o epatici: in quel caso la valutazione spetta al medico.

La creatina fa perdere i capelli?

Non esiste evidenza che lo dimostri. L’idea nasce da uno studio del 2009 su giocatori di rugby che ha rilevato una variazione del rapporto DHT/testosterone dopo tre settimane: quel lavoro non ha misurato la caduta dei capelli e non è stato replicato con lo stesso esito. Chi è predisposto geneticamente alla calvizie androgenetica può voler esserne consapevole, ma il nesso causale non è stato stabilito.

Quanta creatina assumere per 70 kg?

Con il protocollo di carico, circa 21 g al giorno divisi in quattro assunzioni per cinque o sei giorni, poi 3–5 g al giorno di mantenimento. Senza carico, 3–5 g al giorno dall’inizio: la saturazione arriva in tre o quattro settimane. Il peso corporeo incide sulla fase di carico, molto meno sul mantenimento.

Creatina prima o dopo l’allenamento?

Le differenze riportate fra le due opzioni sono piccole e non univoche. Nei giorni di allenamento assumerla nelle ore vicine alla sessione è una scelta sensata; nei giorni di riposo l’orario è indifferente. La variabile che pesa davvero è non saltare i giorni.

Per quanto tempo assumere la creatina?

Gli studi hanno seguito l’uso continuativo per periodi lunghi senza rilevare problemi negli adulti sani. Non è necessario interrompere a cicli: smettendo, le riserve muscolari tornano gradualmente ai valori di partenza nell’arco di alcune settimane, insieme al peso d’acqua guadagnato.

Fonti: Kreider R.B. et al., International Society of Sports Nutrition position stand: safety and efficacy of creatine supplementation in exercise, sport, and medicine, J Int Soc Sports Nutr 2017; van der Merwe J. et al., Three weeks of creatine monohydrate supplementation affects dihydrotestosterone to testosterone ratio in college-aged rugby players, Clin J Sport Med 2009.