Ozempic per dimagrire: cosa dicono davvero gli studi

Su Ozempic per dimagrire circola molta confusione, a partire dal fatto che Ozempic non è autorizzato per dimagrire. Qui trovi cosa dicono gli studi registrativi, quanto peso si perde davvero, cosa succede quando si smette e perché la distinzione fra i due nomi commerciali del semaglutide non è un dettaglio burocratico.

Ozempic non è il farmaco per il peso

Ozempic è il nome con cui Novo Nordisk commercializza il semaglutide per il diabete di tipo 2. È questa la sua indicazione autorizzata, in Europa come negli Stati Uniti. Il calo di peso osservato nei pazienti diabetici è un effetto reale e documentato, ma non è l’indicazione per cui il farmaco è stato registrato.

Il semaglutide destinato al controllo del peso esiste e si chiama Wegovy: stessa molecola, dosaggi più alti, studi registrativi diversi e un’indicazione specifica per l’obesità e il sovrappeso con comorbidità. Quando si parla di Ozempic usato per dimagrire si sta quindi parlando, nella quasi totalità dei casi, di un uso al di fuori dell’indicazione autorizzata.

La differenza conta per due ragioni concrete: la rimborsabilità e la disponibilità. L’uso improprio di Ozempic ha contribuito alle carenze che fra il 2023 e il 2024 hanno colpito i pazienti diabetici in diversi paesi europei, al punto che l’EMA e l’AIFA sono intervenute con comunicazioni dedicate.

Come funziona il semaglutide

Il semaglutide è un analogo del GLP-1, un ormone che l’intestino rilascia dopo i pasti. Il GLP-1 naturale viene degradato in pochi minuti; la molecola modificata resiste a quella degradazione e resta attiva per giorni, il che consente la somministrazione settimanale.

L’effetto sul peso passa da due meccanismi. Il primo è il rallentamento dello svuotamento gastrico: il cibo resta più a lungo nello stomaco e la sensazione di pienezza dura di più. Il secondo, probabilmente più importante, è centrale: i recettori GLP-1 presenti nell’ipotalamo modulano i segnali di appetito e sazietà. È il motivo per cui molte persone descrivono non tanto il non poter mangiare, quanto il non pensarci.

Quanto peso si perde davvero

Il riferimento è lo studio STEP 1, pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2021. Quasi duemila adulti con obesità o sovrappeso, senza diabete, randomizzati a semaglutide 2,4 mg settimanali o placebo per 68 settimane, tutti con intervento su dieta e attività fisica.

Il calo medio nel gruppo trattato è stato di circa il 15 per cento del peso corporeo, contro circa il 2,4 per cento del placebo. È un risultato che nessun farmaco per l’obesità aveva raggiunto prima, e spiega perché questa classe abbia cambiato il settore.

Due precisazioni che nella divulgazione spariscono quasi sempre. La prima è che quel 15 per cento è una media: la dispersione individuale è ampia e una quota di partecipanti ha risposto molto meno. La seconda è che il farmaco non sostituiva dieta e attività fisica, le accompagnava: nello studio entrambe erano previste per tutti, anche nel gruppo placebo.

Cosa succede quando si smette

È la parte meno raccontata e la più importante per decidere con cognizione. L’estensione dello studio STEP 1, pubblicata su Diabetes, Obesity and Metabolism nel 2022, ha seguito i partecipanti dopo la sospensione del trattamento.

Nell’anno successivo i soggetti hanno riacquistato circa due terzi del peso perduto, e i miglioramenti dei parametri cardiometabolici sono regrediti in parallelo. Il dato ha un’implicazione che va compresa prima di iniziare e non dopo: il semaglutide agisce finché viene somministrato. Non rieduca l’appetito in modo permanente e non modifica stabilmente il metabolismo. Nella pratica clinica viene infatti inquadrato come terapia cronica dell’obesità, non come un ciclo a termine.

Gli effetti collaterali

Sono prevalentemente gastrointestinali e molto frequenti: nausea, vomito, diarrea, stipsi. Negli studi registrativi hanno interessato una quota consistente dei partecipanti e sono la causa principale di interruzione. Tendono a essere più marcati nelle fasi iniziali e a ridursi con il tempo, ed è questa la ragione per cui lo schema prevede un aumento graduale.

Esistono poi segnalazioni meno comuni ma più rilevanti: pancreatite acuta, colelitiasi, gastroparesi. La scheda tecnica riporta inoltre una controindicazione specifica per chi ha una storia personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide o di sindrome MEN 2, derivata dagli studi sui roditori.

Un effetto estetico diventato popolare con il nome di “Ozempic face” non è un effetto del farmaco in senso stretto: è la conseguenza della perdita di grasso sottocutaneo del viso, che accompagna qualsiasi calo di peso rapido e marcato.

Perché serve la prescrizione

Il semaglutide è un medicinale soggetto a prescrizione medica in tutta l’Unione Europea. Non è una formalità: la valutazione iniziale serve a escludere le controindicazioni, lo schema di titolazione a contenere gli effetti gastrointestinali, e il monitoraggio a intercettare le reazioni rare.

Le agenzie regolatorie europee hanno emesso avvertenze esplicite sui prodotti a base di semaglutide acquistati al di fuori della filiera farmaceutica, dopo la comparsa di penne falsificate in diversi paesi nel 2023. Ozempic e Wegovy si acquistano in farmacia, con ricetta.

Il quadro generale della classe è raccolto nella categoria GLP-1.

Domande frequenti su Ozempic per dimagrire

Ozempic quanto fa dimagrire in un mese?

Molto meno di quanto si legge in giro. Nello studio STEP 1 il calo medio è stato di circa il 15 per cento del peso in 68 settimane, quindi poco più di un anno e mezzo: distribuito nel tempo significa qualche chilo al mese, non di più. I primi due mesi sono inoltre dedicati alla titolazione, con dosaggi bassi e un effetto sul peso ancora limitato.

Quanto dura la cura con Ozempic per dimagrire?

Nella pratica clinica l’obesità viene trattata come una condizione cronica, quindi non esiste una durata prestabilita dopo la quale si sospende. L’estensione dello studio STEP 1 ha mostrato che nell’anno successivo alla sospensione viene riacquistato circa due terzi del peso perduto. La decisione su durata e sospensione spetta al medico che segue il percorso.

Ozempic dopo quanto fa effetto?

La riduzione dell’appetito viene percepita in genere già nelle prime settimane, ma l’effetto sul peso è progressivo e segue l’aumento graduale del dosaggio. Negli studi la curva del peso continua a scendere per diversi mesi prima di stabilizzarsi, e il risultato pieno si osserva attorno al termine del primo anno.

Ozempic fa dimagrire?

Sì, ma non è il farmaco autorizzato a questo scopo. Ozempic è registrato per il diabete di tipo 2; il semaglutide indicato per il controllo del peso è Wegovy, con dosaggi più alti e studi dedicati. In entrambi i casi la perdita di peso negli studi è avvenuta insieme a dieta e attività fisica, non al loro posto.

Fonti

  • Wilding JPH et al. Once-Weekly Semaglutide in Adults with Overweight or Obesity. New England Journal of Medicine, 2021. PMID 33567185
  • Wilding JPH et al. Weight regain and cardiometabolic effects after withdrawal of semaglutide: the STEP 1 trial extension. Diabetes, Obesity and Metabolism, 2022. PMID 35441470